
Ho sentito parlare per la prima volta di Internet nel 1991 quando lavoravo ad Anzola Emila presso un azienda di Marketing e Comunicazione.
Ero con un amico di Modena che mi raccontava di questo “ambiente informatico”, lo chiamava lui, messo a servizio del mondo dalla NASA e accessibile attraverso la linea telefonica. Mi parlava di un ambiente informatico dove reperire qualsiasi tipo di informazione, una banca dati infinita ed accessibile a tutti. Gli chiesi di farmi un esempio pratico di cosa potessi trovare in quel “ambiente informatico”. Lui mi rispose semplicemente: “tutto”.
Avevo 19 anni e quella risposta scosse talmente tanto la mia curiosità che il giorno dopo alle 7,00 del mattino, prima di andare a lavoro, mi recai alla mia solita edicola di Lavino di Mezzo per cercare una rivista o qualsiasi cosa parlasse di questo Internet visto che, pur avendo un computer, non avevo la più pallida idea di come arrivarci. (Ora diremmo “connettersi”).
Non trovai nulla. Pensai: o non è vero niente oppure è talmente una cosa nuova che non trova spazio sui giornali. Prima di uscire chiesi all’edicolante se avesse mai sentito parlare di internet e lui mi rispose “si, da un altro che come te cercava una rivista di questa cosa”. Almeno è una cosa vera… pensai. Di li a poco trovai il modo di connettermi e di conoscere Internet.
Passarono alcuni anni da allora e nel 1998 iniziai a collaborare con una Web Agency (diremmo oggi) che era a sua volta “una costola” di un'altra azienda di Informatica ben consolidata con sede al Centergross (tra Castel Maggiore e Funo di Argelato).
L’Azienda realizzava siti internet e applicazioni web per i clienti in portafoglio all’azienda di informatica. I Clienti erano importanti aziende a livello nazionale ed internazionale e molte di queste avevano più sedi, sia in Italia che all'estero ed avevano l’esigenza più di altre ad utilizzare questo tipo di mezzo di comunicazione.
Pian piano Internet diventava sempre più un mezzo di lavoro, oltre che di pubblicità. Su Internet giravano applicazioni di tutti i generi, dagli acquisti, alla gestione del magazzino, al collegamento tra sedi diverse della stessa azienda sparse in tutto il mondo collegate via Web.
Allora, i motori di ricerca erano ancora pochi rispetto ad oggi. I più utilizzati erano Altavista e Yahoo. In Italia c'era anche Virgilio e pochi altri. Google è arrivato dopo. Il resto, almeno per quanto riguarda i motori di ricerca, è noto a tutti.
Ma la cosa che più mi colpiva era “l’indispensabilità” dei motori di ricerca. Il numero dei siti internet cresceva di giorno in giorno, anche le piccole aziende e poi i negozi si affacciavano sul web con i loro siti ed era sempre più difficile per un azienda comparire nelle prime posizioni di ricerca.
Fu in quel periodo che decisi di intraprendere anch'io la strada del posizionamento su motori di ricerca per offrire ai clienti una maggiore visibilità sul web.
Vincenzo Pappadà